Oggi controlliamo il computer col pensiero !!

Era il lontano 1947, quando un (allora) giovane scrittore austriaco di nome Christoph scrisse riguardo il controllo delle macchine col pensiero, con le sole onde cerebrali. Allora non si trattava nemmeno di ipotesi scientifica, di scrutare l’orizzonte in cerca di qualcosa in arrivo… era pura, semplice e incredibile fantascienza.

Oggi, nel 2009, possiamo iniziare a credere che, dopo migliaia di studi condotti sulla mente umana e sulle sue potenzialità, oltre ovviamente al progresso tecnico, forse conosciamo il 5% di quello che c’è da sapere sul cervello (volendo essere ottimisti). Ed è proprio per questo che, ad ogni piccolo traguardo, ogni gradino superato, sembra esserci una bufera di entusiasmo e di partecipazione da parte di tutti quelli che seguono con interesse la scena scientifica che ci offre il ventunesimo secolo.

È proprio di questo che voglio parlarvi adesso, del progresso scientifico in ambito biomedico: grazie all’aiuto di ingegneri, medici, chimici e scienziati addetti a molte altre discipline, qualche giorno fa ho potuto interagire con un computer…. pensando.

Già, è esatto: il computer mi “leggeva” nel pensiero.

Com’è possibile? Provo a spiegarlo a parole mie: tramite l’installazione di elettrodi sulla cute del cranio, esattamente in corrispondenza delle zone dove dovrebbe essere localizzata la corteccia cerebrale addetta al controllo motorio delle mani, si fa interfacciare un complesso dispositivo che trasforma le onde cerebrali raccolte con queste sonde in bytes, col computer.
Dopodiché, grazie un software implementato da un ingegnere napoletano “emigrato” in Australia, questi bytes vengono interpretati dal computer come “tentativi” da parte dell’utente di fare qualcosa. Dopo tante prove da parte dell’utente, il computer avrà attribuito ad un determinato pensiero, un’azione da compiere. E la compirà.

Avendo poco tempo abbiamo potuto svolgere l’esperimento installando sul mio cranio solo tre elettrodi. Infatti il controllo era molto impreciso e sommario. Mi è stato però assicurato che quando gli elettrodi diventano di più (64 l’ideale) il controllo è veramente preciso e stabile. Spero di avere l’occasione di provare anche in quella configurazione.

Immaginate un pò i risvolti pratici che potrebbe avere un sistema del genere: invalidi che controllano la sedia a rotelle col pensiero, che comunicano ad un computer le loro intenzioni, che compongono numeri di telefono senza bisogno delle mani, ecc ecc. Veramente se si lascia spazio all’immaginazione possiamo facilmente accorgerci che le applicazioni potenziali di questo sistema sono infinite e, soprattutto, utilissime.

Intanto vi metto il video della mia breve esperienza, in attesa di continuare ancora il “beta testing” di questo progetto sensazionale!

Caro Christoph, ieri ho dovuto cambiare scaffale al tuo romanzo: dal reparto fantascienza è finito in quello delle trattazioni scientifiche! Non l’avresti mai detto, eh??




Posted luglio 18, 2009 by Francesco under Eventi, Recensioni

One Response to “Oggi controlliamo il computer col pensiero !!”

  1. Walter Says:

    Ma guardatelo, per poco non si fa uscire il fumo dalle orecchie e nonostante ciò quella cazzo di pallina non si muove. France’ il tuo cervello è roba avariata! :P

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